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La Storia della nostra Signora della Lastra

Nell’anno 1930 quando nel territorio del Nord Santandereano dominava la violenza, la famiglia Camaron si rifugio’ sulla riva del fiume El Almendro, sul cammino del municipio di Arboleda. Mentre cercavano una pietra per improvvisare un lavatoio, Isaac uno dei figli di don Pastor, trovo’ una laja/lastra sulla quale si poteva vedere una macchia con la forma di una donna; dopo averla lavata e pulita risulto’ con chiarezza la siluette di una signora che indossava un cenidor/cintura ed un mantello azzurro ed era accompagnata da due angeli che risplendevano ai piedi della celestiale ed enigmatica immagine.

Con gran curiosita’, portarono la lastra a casa dove tutta la famiglia si dedico’ ad esaminarla concludendo che tale perfezione non poteva essere frutto dell’immaginazione umana ma una rivelazione divina; che la figura in questione era la madre del nostro Creatore, identica alla immagine a loro familiare. Percio’ decisero di lasciarla nel piccolo altare di famiglia e adorarla ed illuminarla con la lampada ad olio, perche’ riconobbero nella lastra l’immagine della Vergine a cui come Cattolici avevano professato sin da bambini rispetto e dovozione. I vicini visitavano l’immagine con frequenza e le portavano fiori e candele e pregavano, specialmente il rosario.

Don Pastor vedendo che la sua umile dimora stava diventando un centro di devozione e convinto dalla sua grande fede che la Madre di Dio era la difensora degli umili e dei peccatori, non usciva di casa e non riusciva a capire perche’ la Vergine si era rivelata ad un umile contadino in un prato sulla riva di un fiume e non ad un gran monarca in una reggia. Per questo decise di informare le autorita’ ecclesiastiche e civili di Arboledas della apparizione della immagine, pero’ queste considerarono la affermazione insensata e non cercarono nemmeno di constatare la vericita’ delle affermazioni del contadino, al contrario lo accusarono di idolatria e lo considerarono pazzo.

Per sei anni i Camaron e alcuni vicini continuarono a venerare l’immagine fino a che nel 1936 decisero di cambiare residenza e si transferirono alla fattoria Rampachito nel villaggio La Carrera nella giurisdizione di Cachira’. Dal momento che questa regione era piu’ popolata ed i Cachirensi prefessavano una fede immensa nella madre del Redentore, in breve tempo l’immagine divenne popolare in tutto il municipio e risveglio’ l’ammirazione dei fedeli e delle autorita’ di Cachira. Questi guidati dal parroco, il prevosto Manuel Duarte, arrivarono in massa fino a Rampachito, dove il sacerdote stesso, senza nessun dubbio e pieno di devozione chiese la benedizione per la famiglia Camaron e ringrazio’ il Signore per un regalo tanto meraviglioso; tanta fu l’emozione del pastore e della sua famiglia per il riconoscimento che la comunita’ Cachirense offri’ alla sua immagine, che accettarono con grande entusiasmo lo proposta del curato di donare la lastra alla chiesa.

In Cachira aumento’ la fede e devozione per questa immagine alla quale fu dato il nome di “Virgen de La Lajita” (Vergine della lastra) e la gente comincio’ a diffondere le notizie dei favori ricevuti grazie alla loro fede.

Quando gli abitanti di Arboleda vennero a sapere di questo successo, conoscendo l’origine dell’immagine cercarono di reclamarla come una proprieta’ della loro regione, pero’ non ebbero successo perche’ alcuni anni prima l’avevano negata ed avevano ignorato il suo potere. Tuttavia convinsero la famiglia Cameron, alla quale offrirono una consistente somma di denaro per collaborare al furto della lastra dal momento che si consideravano i proprietari della immagine. Un giorno la lastra scompare dal tempio ed una signora che stava professando la sua fede incomincio’ a dare l’allarme da una abitazione all’altra. Dopo trenta minuti un gruppo formato da piu’ della meta’ degli abitanti del paese guidati dalle autorita’ civili, la polizia nazionale e il nuovo parroco, padre Crescenciano Jaimes, parte alla ricerca dei ladri. La collaborazione dei vicini fu di grande utilita’ e quando arrivarono alla Carrera trovarono i giovani ladri, che quando si videro sorpresi nascosero l’immagine in un montone di paglia, burlando brevemente i perseguitori. Questi pero’ non si dettero per vinti e dopo una lunga ricerca e notando il nervosismo dei giovani e alcun impronte nel montone di paglia, trovano l’immagine e la restituiscono al paese di Galvanes dove fu accolta con suoni di campane, fuochi di artificio e musica. Questo causo’un aumento della devozione verso la Vergine Santissima. Oggi esistono orde di fedeli che arrivano da tutta Colombia e Venezuela per ringraziare tutti i favori attribuiti ad una immagine tanto miracolosa e per chiedere favori o fare promesse.

Con l’aiuto della Germaniasi e’ appena terminato di costruire il tempio della parrochia San Pedro y San Pablo de la Carrera dedicato alla Vergine della lastra e dove e’ esposta la immagine prodigiosa in un dipinto del pittore Hernando Delgado consacrato nell’anno 1983 dal monsignor Mario Rebollo Bravo arcivescovo di Pamplona. Nel municipio di Pacho Cundinamarca, l’illustre figlio di Cachira Benigno Velandia, pieno di fede per la Vergine della lastra, costrui’ una cappella in suo onore dove molto presto si esibira’ un ritratto del maestro cachirense Jesus Maria Stapper.

Sono numerose le testimonianze di persone che adorano l’immagine immacolata per i favori ricevuti. Nel mio caso professo fede e do testimonianza di un fatto che avvenne quando ero in viaggio da Bogota’ a Ortega nel Tolima con mio fratello Wilfredo ed altri amici tra cui Harley Rivera e Jaime Quezada con le rispettive consorti. Passando Mondonedo per andare a la Mesa il veicolo, che andava ad alta velocita’, perde controllo, comincia a rotolare come una trottola fino a che esce dalla carreggiata e comincia a cadere in un burrone per piu’ di 200 metri, quando tra fede a terrore urliamo “Vergine della Lastra salvaci” il veicolo si ferma instantaneamente come per un atto di magia evitando la caduta nel precipizio. Nello stesso modo, durante una operazione chirurgica in cui io ero il paziente, ci fu un equivoco e mentro ero considerato clinicamente morto, in qualche modo invocai la Vergine della Lastra e tornai normale. Da quel momento, come centinaia di altri fedeli che hanno ricevuto miracoli dalla Vergine, professo una grande fede per la Vergine della Lastra senza cadere in idolatria porto sempre con me nel mio portafoglio una sua immagine che mi ricorda quanto e’ miracolosa

NOTA: Agradecimiento muy especial a Rosanna Taddeo, una gran amiga quien nos ha colaborado con la traducción de la Historia de la Virgen de la Lajita al lenguage Italiano.

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